Non solo per gli uomini si programmano della azioni di prevenzione di certe malattie facendo delle indagini conoscitive, ora si inizia anche con le api e la peste. Assodato che le spore di peste americana sono normalmente presenti in tutti gli apiari, l'Istituto zooprofilattico di Parma ha verificato che la soglia fatidica per il passaggio da una latenza ad una insorgenza della malattia si colloca a 1.000 spore per grammo di residuo presente nel cassettino sottorete. Da ripetute verifiche e riscontri statistici è emerso che se sui residui sono presenti meno spore di tale cifra la malattia è controllata dalla famiglia e non si manifesta, si invece tale soglia viene superata c'è una probabilità di sviluppo della peste proporzionatamente correlata al numero di spore in eccesso.
Quindi se si fanno delle verifiche sui residui si saprà anticipatamente il rischio di peste di ogni apiario. E' ovvio che debbano essere fatte ancora molte verifiche in campo per poter formulare non una teoria, ma un principio, e poi trovare delle metodologie di ricerca compatibili con .... le economie degli apicoltori.