Prima di accatastare i melari per il prossimo anno sarebbe opportuno recuperare la propoli presente su essi raschiandola sia dalla cassa e sia dai telarini. La propoli, come ben sappiamo, non è prodotta direttamente dalle api, ma da esse raccolta (trattasi di resine) sulle piante ed utilizzata all'interno dell'alveare sia per disinfettare le cellette prima di una nuova ovodeposizione, sia per chiudere gli spazi più piccoli o le fessure. L'uomo ne ha scoperto la sua importante azione antisettica ancora nell'antichità (gli egiziani la usavano nella mummificazione dei faraoni) ed è stata ampiamente usata come disinfettante delle ferite prima della scoperta della penicillina. Oggigiorno riveste un'importanza nella medicina omeopatica, ma ancora di più nella medicina non convenzionale con preparati industriali ed artigianali contro il mal di gola, denti ed intasamenti nasali.