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ARGOMENTO: Prepariamoci per le prossime fioriture.

Prepariamoci per le prossime fioriture. 13 Anni 7 Mesi ago #154

  • meloinfiore
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Per avere le famiglie al top al momento delle fioriture importanti dobbiamo attivarci ancora in primavera presto per accompagnare e /o condizionare lo sviluppo delle nostre api. Se l’ espansione è troppo esponenziale e precoce (5 o 6 telaini di covata ai primi di aprile) favoriamo la sciamatura e quindi avremmo un risultato non soddisfacente, se però la crescita è troppo lenta arriviamo al periodo di raccolta con poche bottinatrici e quindi con una prospettiva di scarso raccolto. L’apicoltore quindi dovrebbe con dei pareggiamenti, dei prelievi e delle nutrizioni stimolanti mirate prima di tutto ad amalgamare gli alveari per facilitare l’operatività e la gestione e poi raggiungere con tutti il massimo della potenzialità al momento della fioritura e mantenere questa positività per tutto il periodo di raccolta. Premesso che un’ape diventa bottinatrice dopo 21 giorni dalla nascita e che il nostro insetto sfarfalla dopo 21 giorni dalla deposizione dell’uovo, l’apicoltore deve mirare ad avere una covata importante almeno 40 giorni prima dell’inizio della fioritura a cui mira. Come? Una regina in salute e in condizioni normali di importazione (o di stimolazione) dovrebbe deporre tranquillamente sulle 2.000 uova al giorno, per la normale gestione della famiglia necessitano circa 30.000 api, quindi bisogna avere una covata che interessi almeno 40.000 cellette una quarantina di giorni prima del raccolto previsto. In un telaino standard ci sono circa 9.000 cellette e la covata operaie copre circa l’80% di un favo ben utilizzato, quindi necessitano almeno 6 buoni telaini di covata 6 settimane prima per avere una famiglia produttiva. Quindi una volta pareggiata e valutata la covata presente ad inizio aprile fare due calcoli sul tempo mancante e organizzarsi in base al meteo .... :) . Ricordarsi che produce di più una famiglia forte che 10 famiglie così così. :)
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Prepariamoci per le prossime fioriture. 13 Anni 6 Mesi ago #156

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Altro contributo e numeri nuovi alla discussione:
I telaini di covata dopo una iniziale crescita numerica si stabilizzano in base al numero di uova che la regina depone:
circa 5 se non va oltre le 1.500 uova/giorno
circa 6 se non va oltre le 1.800 uova/giorno
circa 7 se non va oltre le 2.200 uova/giorno
per arrivare a 8 telaini con 2.500 uova/giorno
e 9 telaini con 2.800 uova/giorno.
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Prepariamoci per le prossime fioriture. 13 Anni 6 Mesi ago #165

  • ganimede
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Penso sia necessario chiarire,per quello che riguarda lo sviluppo delle famiglie,il rapporto che esiste tra stimolazione della deposizione della covata e lo sviluppo delle famiglie.
Con stimolazione s'intende un apporto di sciroppo zuccherino che non deve superare i 2-3 etti giornalieri per evitare il riempimento delle celle con sciroppo al posto della covata. Interessante è l'utilizzo di nutritori a depressione che determina un contenuto e prolungato apporto di sciroppo.
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Prepariamoci per le prossime fioriture. 13 Anni 3 Mesi ago #234

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Purtroppo le nostre rosee previsioni nel programmare le famiglie per le fioriture dell'acacia e del rododendro sono franate di fronte ad un andamento climatico pazzesco. Anche i prossimi giorni non sono propizi, quindi è necessario correre al riparo, sicuramente chi ha nuclei (fatti od acquistati) o famiglie deboli deve obbligatoriamente nutrire!!! Le importazioni sono scarse o nulle e non compensano nemmeno il consumo della famiglia, soprattutto se non in forze. Per chi ha gli apiari in quota (dai 900/1000 metri in su)deve curare con attenzione anche le famiglie che tempo fa erano forti: se non stimolate adeguatamente le regine sospendono la ovodeposizione compromettendo gli ormai prossimi raccolti. Unica soddisfazione (si fa per dire) è che il maltempo prima o dopo dovrebbe finire e che fra una decina di giorni, quando anche da noi fiorisce l'acacia, torni un periodo meteorologicamente favorevole all'apicoltura: caldo, soprattutto di notte, umido, ma non pioggia! Anche quest'anno purtroppo il miele di rododendro rimerrà un miraggio (speriamo di cannare), infatti i ritorni di gelo di queste notti compromettono le piante di rododendro non più coperte dalla neve ed in avanzato stadio vegetativo.
Speriamo in bene, ma prestiamo la massima attenzione, è un periodo particolarmente delicato che può compromettere la nostra annata apistica.
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Prepariamoci per le prossime fioriture. 13 Anni 3 Mesi ago #236

  • Franz
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Non sarei roppo pesimista le api sono pronte e tantissime fioriture sono in ritardo,prima o dopo il caldo deve arrivare e penso che quest'anno si farà un buon raccolto di miele di alta montagna.
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