Purtroppo le nostre rosee previsioni nel programmare le famiglie per le fioriture dell'acacia e del rododendro sono franate di fronte ad un andamento climatico pazzesco. Anche i prossimi giorni non sono propizi, quindi è necessario correre al riparo, sicuramente chi ha nuclei (fatti od acquistati) o famiglie deboli deve obbligatoriamente nutrire!!! Le importazioni sono scarse o nulle e non compensano nemmeno il consumo della famiglia, soprattutto se non in forze. Per chi ha gli apiari in quota (dai 900/1000 metri in su)deve curare con attenzione anche le famiglie che tempo fa erano forti: se non stimolate adeguatamente le regine sospendono la ovodeposizione compromettendo gli ormai prossimi raccolti. Unica soddisfazione (si fa per dire) è che il maltempo prima o dopo dovrebbe finire e che fra una decina di giorni, quando anche da noi fiorisce l'acacia, torni un periodo meteorologicamente favorevole all'apicoltura: caldo, soprattutto di notte, umido, ma non pioggia! Anche quest'anno purtroppo il miele di rododendro rimerrà un miraggio (speriamo di cannare), infatti i ritorni di gelo di queste notti compromettono le piante di rododendro non più coperte dalla neve ed in avanzato stadio vegetativo.
Speriamo in bene, ma prestiamo la massima attenzione, è un periodo particolarmente delicato che può compromettere la nostra annata apistica.