Non solo il 2013 è stato anomalo, ma anche gennaio - inizio febbraio 2014 non è stato da meno. Poco sole, tante nuvole, tanta pioggia/neve, temperature miti per il periodo, poche occasioni per le api di fare voli di purificazione, covata quasi assente, poco consumo di scorte conseguenziale, e domani, tanto per cambiare sono previste nuove precipitazioni nevose che procrastinano nel tempo la ripresa vegetativa che alcune settimane fa sembrava imminente. Tutto ciò incide sulla vita dell'ape e sullo sviluppo della famiglia. Le vecchie api, nella maggior parte, hanno ormai raggiunto il termine della loro vita ed il glomere si riduce a vista d'occhio riducendo il potenziale della covata, la regina rimane in attesa del miglioramento climatico e della percezione dell'allungamento delle giornate per iniziare/incrementare la ovodeposizione, una situazione questa che non può protrarsi a lungo. La prossima, speriamo imminente, parentesi di bel/buon tempo, oltre che a risvegliare la flora (il terreno è bello umido), farà espandere enormemente la covata ed il consumo di scorte avrà una impennata: attenzione quindi!!! Nelle prime giornate di "primavera" dobbiamo accertarci che il "peso" delle nostre arnie sia congruo e faccia presagire una presenza rassicurante di scorte, altrimenti subito candito per evitare morie per fame. Non solo, alla prima occasione che le condizioni climo/meteo ci offrono, dobbiamo fare una rapida visita alle famiglie. Non occorre "settacciarle", ma alcune cose sicuramente dovremmo farle: uno sguardo alla consistenza della famiglia e delle scorte, una rapida occhiata ai primi favi fino che si scorge la presenza di covata, togliere i favi esterni non coperti dalle api stringendole (è il periodo che inizia la muffa sui telarini non presidiati), se si notano carenze alimentari si può sforchettare qualche favo e porlo al di là del diaframma, ecc. Fare tutto bene e velocemente, freddo e saccheggi sono in agguato!
Come prassi è anche il momento di fare un ciclo di subblimato per ridurre al massimo la varroa e garantirci una certa tranquillità fino al tampone di fine luglio. ...... e tutto nella speranza che la stagione 2014 compensi il nostro lavoro/amore per le api!